musica in relazione all’allenamento

RITMO – MELODIA – ARMONIA

Un brano è composto da battute che si susseguono. Nella musica la velocità di un brano si identifica in BPM (Battiti al minuto). Andare a ritmo quindi significa seguire un tempo. La melodia invece è la frase tonale principale, è rappresentata da una successione di suoni con senso compiuto e con una propria intonazione, un proprio ritmo. Infine, l’armonia è l’accompagnamento che completa la frase tonale principale, ovvero la melodia. 

TUTTO QUANTO È RITMO

il ritmo è nel movimento di ogni cosa che ci circonda. Il ritmo è nella stessa vita, nel battito del cuore, nel nostro respiro e ancora nel movimento di una sedia a dondolo, o nel martello che batte sul chiodo. 
FOLI (non c’è movimento senza ritmo) è un breve documentario realizzato da Thomas Roebers e Floris Leeuwenberg.

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LE NOTE MUSICALI

Parlando di melodia, la maggior parte delle persone intuisce le note in maniera approssimativa e solo alcune persone dotate di “un orecchio assoluto” riescono a comprendere esattamente quale nota stanno ascoltando. Ma che cosa sono le note? Le note sono dei suoni, ovvero un fenomeno fisico che si produce per mezzo della vibrazione di un corpo in movimento. Per essere più chiari osservate le corde della chitarra. Quando andremo ad esempio a suonare un accordo le corde della chitarra cominceranno a vibrare. La vibrazione che noteremo è appena percettibile, ma in realtà le corde mentre stanno vibrando generano delle onde che il nostro udito percepisce appunto come suoni. Le note contraddistinguono la diversa frequenza dei suoni che percepiamo. La frequenza di un suono rappresenta il numero di forme d’onda che vengono generate in un secondo. L’unità di misurazione della frequenza è espressa in Hz, abbreviazione di Hertz. 

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la struttura di un brano

IL MASTER BEAT

Un brano di musica popolare contiene prima di tutto una parte introduttiva, seguito da una strofa, da un ritornello, eventualmente seguito da una seconda strofa, da un secondo ritornello e da una parte conclusiva. Si parla ovviamente di un tipo di composizione abbastanza standardizzata comunque,  quando stiamo cercando di proporre una coreografia ad esempio, dobbiamo imparare ad identificare quello che i DJ chiamano: Master Beat. Ogni 8 battute il Master Beat si presenta come primo battito e ci fa intuire quando è il momento di partire. Questa conoscenza può aiutarci molto sia con lo scopo d’imparare o d’insegnare una coreografia di movimento. Nel caso in cui vogliamo imporre un ritmo di allenamento o creare una certa atmosfera è importante scegliere bene il nostro sottofondo musicale. Infine, abbiamo detto che un brano standard è composto da strofe e da ritornelli. Nella maggior parte dei casi essi sono fortemente distinguibili, anche perché nel ritornello normalmente possiamo sentir suonare anche altri strumenti che prima non erano presenti nella strofa.

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prepararsi bene

CONOSCERE  I PASSI E IL BRANO DELLA COREOGRAFIA

Chiunque tiene allenamenti di danza o di Fitness musicale ti consiglierà sicuramente di: 
1) Prepararsi e conoscere perfettamente i movimenti della coreografia,

2) Studiare a fondo il brano per conoscerne la sua struttura,

3) Avere un obiettivo di allenamento e quindi preparare degli esercizi mirati e specifici da proporre sul tempo.

NOTA PERSONALE

Per chi è abituato a lavorare con la musica e con il corpo, certe attività permettono di improvvisare durante una lezione o di creare una coreografia sul momento, basandosi sul livello di preparazione e di partecipazione, ma anche di disposizione delle persone che abbiamo di fronte, e infine anche sul mood che si è creato talvolta proprio grazie alla stessa musica che abbiamo scelto. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che stiamo lavorando con dei corpi, delle menti e quindi con delle persone con una propria sensibilità, che provano emozioni esattamente come noi. Questi stessi corpi, queste stesse menti, questi stessi cuori, sono differenti tra loro e risulta comunque importantissimo e necessario essere estremamente preparati e consapevoli di quello che si sta facendo nonostante l’esperienza e la creatività ci portino ad un livello tale da saper improvvisare.

Laboratorio musica capoeira - Liceo scientificoNicolò Copernico - Professor Gipi IG @ capoeiramatteo Bologna 2019

CONTARE LE BATTUTE

Per contare le battute dobbiamo cercare di capire come funziona la metrica di un brano. La musica popolare tendenzialmente ha un ritmo molto facile da intendere e da seguire, perché una traccia standard segue quasi sempre una metrica binaria (2/4 – 3/4 – 4/4). 
Per essere più chiari, battete il tempo con la mano su di un tavolo e cominciate a contare dal primo battito.  Ogni volta che arriviamo al quarto battito cominciate a contare.

Esempio
| I BATT. 1 – 2 – 3 – 4 | II SECONDA BATT.  1 – 2 – 3 – 4 | III  BATT. 1 – 2 – 3 – 4 | IV BATT.  1 – 2 – 3 – 4 |
Ogni conteggio da 1 a 4 rappresenta 1 battuta, quando saremo arrivati a contare per quattro volte, saremo arrivati a contare appunto 4 battute o quattro barre, come si dice nel linguaggio musicale dei beatmakers o dei rappers.

in battere e in levare

Il battere in musica si riferisce ad un momento di massima intensità ritmica. È un movimento discendente, come il battere del piede quando stiamo danzando, la battuta della mano o di una bacchetta sul tamburo, e ancora, il movimento della mano quando suona ad esempio un accordo con la chitarra. Il levare invece è il momento contrario, un movimento ascendente che segue il battito determinando un tempo ben specifico di una battuta che per non viene accentata.